23 settembre: dichiarazione di accessibilità

Il 23 settembre è il termine ultimo per la presentazione della dichiarazione di accessibilità: una data cruciale per tutte le pubbliche amministrazioni e aziende private con un fatturato maggiore di 500 milioni/anno.

Questo obbligo, introdotto dalla Legge n. 4/2004 detta anche legge Stanca, in particolare dall'art. 9, mira a garantire che tutti i cittadini, inclusi quelli con disabilità, possano accedere in modo efficace e senza barriere alle risorse online offerte da enti pubblici e aziende.

Chi deve compilare o aggiornare la dichiarazione di accessibilità?

Le pubbliche amministrazioni italiane sono tenute per legge a compilare e pubblicare la dichiarazione di accessibilità entro il 23 settembre di ogni anno, oltre che a garantire l'accessibilità dei propri siti web e delle applicazioni online. Dal 2022 anche le aziende private con un fatturato superiore a 500 milioni/anno devono pubblicare una dichiarazione di accessibilità in base alle linee guida di AGID, che ha pubblicato anche il regolamento sugli accertamenti e le sanzioni che potrebbero essere applicate ai soggetti che non abbiano pubblicato o aggiornato le dichiarazioni di accessibilità entro il 23 settembre di ogni anno: nelle situazioni in cui i siti web o le applicazioni mobili dovessero rilevare problemi di accessibilità, dopo un invito da parte di AGID a correggerli entro un termine prestabilito, potrebbero partire le sanzioni previste.

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Cosa comprende la dichiarazione di accessibilità?

La dichiarazione di accessibilità attesta che un sito web o una piattaforma digitale sono conformi, parzialmente conformi o non conformi agli standard stabiliti. Questi standard sono definiti nelle Linee guida sull'accessibilità del web (WCAG) 2.1, che indicano le pratiche e i criteri per garantire un accesso equo e senza discriminazioni.

Il mancato rispetto della scadenza del 23 settembre può comportare sanzioni e penalizzazioni per le organizzazioni coinvolte. Oltre alle conseguenze legali, è importante considerare anche l'impatto reputazionale di non essere accessibili per tutti i cittadini.

Quali sono le pubbliche amministrazioni che devono pubblicare la dichiarazione di accessibilità?

Tutte le pubbliche amministrazioni grandi e piccole sono tenute a pubblicare la dichiarazione di accessibilità, in particolare ma non solo:

  • Le Agenzie Regionali
  • Le Autorità amministrative indipendenti e agenzie nazionali
  • Le Aziende di Trasporto Pubblico Locale (TPL)
  • Le Aziende Municipalizzate Regionali
  • Le Aziende Private Concessionarie di Servizi Pubblici
  • Le Aziende Sanitarie Locali (ASL)
  • Le Città Metropolitane
  • I Comuni
  • Gli Enti Pubblici Economici
  • I Ministeri con e senza portafoglio
  • Gli Ordini professionali riconosciuti
  • Gli Ospedali pubblici
  • I Poli universitari pubblici
  • Le Province
  • Le Regioni
  • Le Unioni di Comuni e Comunità Montane

​I principali contenuti della dichiarazione di accessibilità per la pubblica amministrazione sono:

  • Lo stato di conformità generale che descrive il livello di accessibilità del sito o della app
  • La dichiarazione di contenuti, sezioni e funzioni eventualmente non accessibili, in caso di non conformità parziale o totale
  • L’indicazione del meccanismo di feedback e recapiti dell'amministrazione
  • La procedura di attuazione
  • Le informazioni sul sito o applicazione mobile
  • Le informazioni sulla Pubblica Amministrazione
  • Onere sproporzionato

 

La dichiarazione di accessibilità per i soggetti privati

I soggetti privati che devono pubblicare la dichiarazione di accessibilità entro il 23 settembre di ogni anno hanno a disposizione un modello di riferimento, che contiene sia le informazioni, sia una serie di indicazioni e spiegazioni su quanto richiesto e sul modo migliore di indicarlo nella dichiarazione, che dovrà essere pubblicata sul sito o sulla app della società appartenente al gruppo soggetto alla dichiarazione e di ogni azienda eventualmente collegata.

Nella circolare n. 3/2022 di AgID sono comprese una serie di informazioni utili per capire come e quali le aziende private si dovranno adeguare alle linee guida per essere in regola con i requisiti di accessibilità digitale richiesti dalla legge. Dato che la normativa prevede che le aziende private con un fatturato medio negli ultimi tre anni superiore ai 500 milioni di euro siano soggette agli stessi adempimenti della pubblica amministrazione, nella circolare viene indicato in dettaglio come si determina il fatturato medio e quali sono i servizi considerati essenziali per cui è obbligatoria la pubblicazione della dichiarazione di accessibilità e l'implementazione dei requisiti di accessibilità.

Sei pronto per pubblicare o aggiornare la dichiarazione di accessibilità della tua organizzazione?

Con l'avvicinarsi della scadenza, è essenziale che tutte le pubbliche amministrazioni e le aziende private italiane finalizzino i loro sforzi per garantire la conformità, ma in ogni caso, anche se i lavori per rendere accessibile le risorse digitali sono ancora in corso, è indispensabile pubblicare entro la scadenza del 23 settembre la dichiarazione di accessibilità che certifichi la situazione attuale

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Nella dichiarazione di accessibilità

  • L’errore di conformità per uno o più criteri di successo è comunque conteggiato come tale, anche in presenza di alternativa accessibile;
  • chi usa un overlay di accessibilità può indicarlo come alternativa accessibile di criteri di conformità che comunque rimangono non conformi;
  • l'overlay di accessibilità per essere considerato come adeguata alternativa non deve creare ulteriori non conformità.