dichiarazione di accessibilità in europa

Dichiarazione di accessibilità e adempimenti dopo l’entrata in vigore della nuova Direttiva Europea: come fanno gli altri Stati Membri.

Cosa prevede il quadro europeo

L’EAA (Direttiva UE 2019/882) stabilisce requisiti di accessibilità per una serie di prodotti e servizi (siti web, app, e-commerce, servizi bancari, trasporti e altro). La direttiva è entrata in vigore nell’UE e i requisiti sono diventati applicabili a partire 28 giugno 2025 (con transizioni fino al 2030 per prodotti/servizi pre-esistenti).

Al livello europeo esistono alcuni principi chiave e requisiti che gli Stati membri devono soddisfare: pur con qualche differenza, soprattutto nella nomenclatura, l’applicazione della legge avviene in modo abbastanza omogeneo dappertutto:

  • Gli Stati membri devono designare autorità competenti per monitorare, far rispettare le norme e gestire i reclami o segnalazioni da parte degli utenti, istituzione che in Italia è rappresentata da AGiD (Agenzia per l’Italia Digitale)
  • Le norme prevedono che gli utenti (persone fisiche o giuridiche), o rappresentanti di persone con disabilità, possano segnalare che un servizio/prodotto non è accessibile, o che la dichiarazione di accessibilità non è pubblicata o aggiornata. Questo è previsto esplicitamente per la direttiva sui siti della Pubblica Amministrazione (ma vale anche per gli obblighi più ampi dell’EAA).
  • I fornitori di servizi/prodotti sono tenuti a pubblicare dichiarazioni di accessibilità o informazioni sul grado di conformità. In caso di problemi rilevati, può essere necessario mettere a disposizione un canale di contatto o segnalazione per permettere agli utenti di richiedere contenuti alternativi o notificare barriere.
  • Le sanzioni e le misure correttive variano tra Stati membri, ma devono essere “effettive, proporzionate e dissuasive” in base alla direttiva.


Per quanto riguarda la Dichiarazione di Accessibilità, la Direttiva è stata recepita e applicata nei principali Stati Membri, con scelte nazionali simili su scadenze, applicazione e forma:

  • L’obbligo di pubblicare una dichiarazione è presente in tutti i Paesi, per esempio in Germania si chiama “Erklärung” , in Francia “déclaration d’accessibilité” in Svezia “tillgänglighetsredogörelse", in Finlandia “Saavutettavuusseloste“ in Olanda “toegankelijkheidsverklaring” e in Spagna “declaración”
  • Tutti richiedono di specificare lo stato di conformità, (conforme, parzialmente conforme o non conforme),
  • Tutti richiedono di descrivere i contenuti non accessibili e specificare i canali di segnalazione e aggiornamenti.
  • Il riferimento tecnico è lo stesso: EN 301 549 (che rimanda a WCAG)
  • Alcuni Paesi mantengono anche standard/guide nazionali relative alle legislazioni precedenti, applicabili in casi determinati (es. RGAA in Francia, Legge Stanca in Italia)
  • Le sanzioni possono variare da Paese a Paese, per esempio la Spagna ha sanzioni economiche ben descritte nella legge; la Francia ha un quadro già esistente ma applicazione pratica può essere variabile; la Germania istituisce organi di vigilanza e obblighi estesi al privato in certi settori.

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Se si opera in più Stati?

È necessario pubblicare separatamente una dichiarazione di accessibilità per ciascun Paese in cui si offrono servizi, e offrire parallelamente un sistema di segnalazione specifico. Per quanto riguarda le segnalazioni, non esiste un sistema unificato (ancora), quindi i processi interni devono adattarsi ai requisiti di segnalazione di ogni paese.

Mentre le forme sono simili, non sono identiche. Per esempio:

  • La Finlandia chiede di stabilire una data per le azioni correttive
  • I Paesi Bassi chiedono un numero stimato di consumatori interessati


Una buona pratica è quella di creare un modello di reporting centrale che può essere facilmente personalizzato per ogni Paese.

Come le aziende leader gestiscono il reporting
Le aziende che sono in regola sugli adempimenti hanno integrato il reporting di accessibilità nei loro normali flussi di lavoro. Ecco come lo fanno in genere:

  • Taggare i problemi di accessibilità nel loro sistema di tracciamento dei problemi (ad esempio utilizzando "accessibilità" come tag).
  • Ogni circa 14 giorni, o in caso di modifiche, un audit di accessibilità o un consulente esamina nuovi problemi e li aggiunge a un modello di predisposto.
  • Il modello include tempistiche stimate per livello di priorità – per esempio “Alto – 4 settimane”, “Medio – 8 settimane” e così via.
  • Presentare la relazione a ciascuna autorità nazionale competente.

 

Vediamo nel dettaglio come European Accessibility Act è stata applicata in alcuni Stati Membri

 

Italia: dalla legge Stanca alla EAA

Obblighi e segnalazione da parte del soggetto erogatore del servizio
In Italia sono soggette all’EAA le imprese entro determinate soglie aziendali, nello specifico le PMI - Pubbliche e medie imprese con oltre 10 dipendenti o fatturato superiore a 2 milioni. Sono escluse le microimprese, mentre le Pubbliche Amministrazioni e le grandi aziende, con fatturato annuo maggiore di 500milioni di euro, restano soggette alla legge 4/2004 detta “Legge Stanca”.
Il fornitore del servizio/prodotto soggetto all’obbligo (ad esempio siti web, app, e-commerce) deve predisporre una dichiarazione di accessibilità, che presenti lo stato di conformità, eventuali contenuti non accessibili e le modalità alternative, insieme a un contatto per segnalazioni. Deve inoltre essere pronto a far fronte a eventuali segnalazioni da utenti: ciò significa mantenere evidenze tecniche, audit, piani di miglioramento, e aggiornare la dichiarazione in caso di modifica sostanziale del sito/app.

Segnalazione da parte degli utenti / terzi
Anche se non sempre formalizzato con un’unica procedura “nazionale” pubblica specifica per tutti i casi EAA, il contesto italiano prevede che gli utenti (o associazioni di persone con disabilità) possano segnalare barriere nell’accesso ai servizi digitali, chiedere la visione dello stato di conformità o il rispetto della dichiarazione di accessibilità.

Autorità di vigilanza e meccanismo sanzionatorio
In Italia, le autorità coinvolte includono: Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) per la parte digitale, e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per i prodotti digitali, come computer, bancomat, pannelli di segnalazione eccetera.
Le sanzioni previste in Italia per la mancata conformità o la mancata pubblicazione della dichiarazione sono nell’ordine di € 5.000 a € 40.000 per violazione, e per grandi imprese si è parlato anche di “fino al 5% del fatturato” (legge Stanca per le grandi imprese)
L’Italia (come tutti gli Stati membri) deve anche contribuire al monitoraggio tramite report triennali o periodici alla Commissione europea circa l’attuazione della direttiva/per i siti della pubblica amministrazione (anche se l’EAA è più ampia).

 

Francia: Loi n°2023-171 del 9 marzo 2023

La Francia applica l'European Accessibility Act (EAA) attraverso il suo quadro normativo nazionale, che richiede alle aziende di rendere conformi prodotti e servizi digitali, come siti web e app, entro il 28 giugno 2025.

La direttiva è stata recepita con Loi n°2023-171 del 9 marzo 2023 (art. 16 e successivi decreti), e i testi di dettaglio (decreti) sono stati pubblicati per definire attuazione e sanzioni.
Questo include la pubblicazione di una dichiarazione di accessibilità e l'adozione degli standard tecnici basati sulle linee guida WCAG. Le aziende devono rispettare questi requisiti per evitare sanzioni.

Ambiti di applicazione

Prodotti e servizi digitali: la legge si applica a una vasta gamma di prodotti e servizi digitali, tra cui siti web, app mobili, e-commerce, banche e servizi di trasporto.
Sono esenti i siti personali, i blog privati e le microimprese con meno di 10 dipendenti e un fatturato annuo inferiore a 2 milioni di euro.

Obblighi e requisiti

Dichiarazione di accessibilità:
La Francia aveva già una procedura consolidata per la déclaration d’accessibilité (obbligo per siti pubblici e, con il recepimento EAA, ampliata ad altri servizi/soggetti previsti). La dichiarazione deve essere pubblicata e aggiornata in occasione di modifiche sostanziali e a scadenze temporali.
È obbligatorio pubblicare una dichiarazione di accessibilità che indichi i contenuti e le alternative non accessibili, insieme ai contatti per ulteriori informazioni.
La conformità è basata su standard tecnici riconosciuti, in particolare le Linee Guida per l'Accessibilità dei Contenuti Web (WCAG) 2.1 livello AA. In Francia, lo standard nazionale di riferimento è anche il RGAA (Référentiel Général d'Amélioration de l'Accessibilité), che si allinea alle WCAG.
Gli utenti devono avere un sistema per segnalare problemi di accessibilità o richiedere informazioni non accessibili.

Tempistiche e transizione

  • Nuovi prodotti/servizi: Devono essere conformi dal 28 giugno 2025.
  • Servizi esistenti: Devono essere adeguati entro il 28 giugno 2030.
  • Prodotti esistenti: Possono essere venduti fino al 28 giugno 2030, anche se non conformi

 

Germania: Barrierefreiheitsstärkungsgesetz

L'Accessibility Act (European Accessibility Act - EAA) è applicato in Germania attraverso la Legge per il rafforzamento dell'accessibilità (Barrierefreiheitsstärkungsgesetz - BFSG), che è entrata in vigore il 28 giugno 2025. Questa legge obbliga le aziende a rendere accessibili determinati prodotti e servizi digitali, come siti web, app, sistemi operativi, servizi bancari ed e-commerce, per persone con disabilità. La conformità, che include l'apposizione del marchio CE e la pubblicazione di una dichiarazione di accessibilità, è richiesta per i nuovi prodotti e servizi immessi sul mercato da quella data.

Principali aspetti dell'applicazione

La Germania ha recepito l'EAA tramite la sua legge specifica, il BFSG, che stabilisce i requisiti di conformità nazionali.
Le aziende sono tenute a garantire che i propri prodotti e servizi digitali soddisfino i requisiti di accessibilità, anche per quanto riguarda l'hardware come smartphone e computer, i servizi bancari, l'e-commerce, e i servizi di trasporto e comunicazione.
I requisiti includono la conformità a standard tecnici specifici (come la norma EN 301549), la possibilità di utilizzo con tecnologie assistive e la pubblicazione di una dichiarazione di accessibilità.
La data di conformità per i nuovi prodotti è il 28 giugno 2025. Prodotti e servizi già immessi sul mercato prima di tale data hanno un periodo di transizione (fino al 28 giugno 2030 per i servizi) per essere adeguati, a meno che non siano soggetti a modifiche sostanziali.
In caso di non conformità, sono previste sanzioni, come multe che possono arrivare a €40.000 per le piccole e medie imprese o il ritiro del prodotto dal mercato.

Cos'è la BFSG (Legge tedesca sull'accessibilità senza barriere)?

La legge sul miglioramento dell'accessibilità (BFSG) è l'implementazione nazionale del Atto europeo sull'accessibilità (EAA) sull'accessibilità digitale in Germania. La BFSG consente alle persone con disabilità, limitazioni o anziani di partecipare in modo paritario ai prodotti e ai servizi digitali.
L'obiettivo è rendere l'accessibilità un requisito vincolante in gran parte del settore privato, facilitando così la vita quotidiana delle persone con disabilità.
Di fatto, la Legge BFSG è l'attuazione nazionale della Direttiva UE 2019/882 (EAA).

La scadenza è 28 giugno 2025 - entro tale data, le aziende interessate dovranno offrire i loro prodotti e servizi in un formato accessibile.

Ci sarà una fase di transizione: da giugno 2025 al 27 giugno 2030, i prodotti presenti sul mercato prima del 2025 possono ancora essere utilizzati o venduti per la maggior parte. Dopo il 2028, le aziende dovranno rendere accessibili i loro servizi.

In alcuni casi, le disposizioni specifiche sono state ulteriormente elaborate, ad esempio attraverso norme tecniche come la EN 301 549.

 

Spagna: dal Regio Decreto 1112/2018 alla Ley 11/2023

La EAA in Spagna è definito dalla Ley 11/2023, che recepisce la direttiva europea
A differenza della Germania, la Spagna non ha un regolamento separato che dettagli come soddisfare Ley 11/2023. Si consiglia alle aziende di garantire la conformità per fare riferimento alla norma EN 301 549 per i dettagli tecnici relativi al soddisfacimento dei requisiti EAA.
La legge impone l'accessibilità di prodotti e servizi digitali venduti o erogati ai consumatori. Questo include e-commerce, servizi bancari, piattaforme online e app.

Cosa fare per adeguarsi
Valutare l'attuale stato di conformità: verificare se siti web, app e altri servizi digitali soddisfano i requisiti della norma UNE-EN 301549 e adeguare i prodotti e i servizi: implementare le modifiche necessarie per garantire l'accessibilità digitale.
Inoltre le aziende sono tenute a pubblicare una dichiarazione di accessibilità che ne attesti la conformità

Passaggi chiave per soddisfare i requisiti Ley 11/2023:

  • Identificare prodotti e servizi interessati
  • Condurre un audit di accessibilità
  • Sviluppare una roadmap di conformità
  • Pubblicare una dichiarazione di accessibilità
  • Formare le squadre di sviluppo e di gestione dei contenuti sull'accessibilità
  • Documentare e comunicare la conformità all'accessibilità
  • Implementare il monitoraggio continuo

In caso di non conformità, sono previste sanzioni significative, che possono arrivare fino a €600.000 per infrazioni gravi.
Prima dell'entrata in vigore dell'EAA in Spagna per tutti i siti web e le applicazioni mobili del settore pubblico era applicato il Regio Decreto 1112/2018.

 

Paesi Bassi: obbligo di segnalazione di servizi non conformi

Nei Paesi Bassi l’EAA è stata recepita ed è entrata in vigore il 28 giugno 2025.
Il sito governativo dice che dal 28 giugno 2025 “digital products and online services” devono essere accessibili, e che nelle norme nazionali vanno considerate le implicazioni per le imprese (es: e-commerce, servizi finanziari).
Ci sono disposizioni specifiche riguardanti la notifica di casi non conformi: per esempio, se un servizio bancario o di e-commerce non è pienamente accessibile, bisogna segnalarlo.
È previsto un periodo di transizione per i servizi/contratti esistenti fino al 2030.

Aspetti rilevanti per la dichiarazione di accessibilità del sito web:
Anche se l’obbligo è più esplicito su “prodotti e servizi digitali”, resta valido che per un sito web che offra servizi al consumatore sia necessario considerare l’accessibilità.
Occorre quindi predisporre una dichiarazione di accessibilità (“accessibility statement”) che indichi lo stato di conformità, eventuali eccezioni, modalità di segnalazione etc.; anche se la fonte olandese non specifica sempre un modello rigido, la prassi lo suggerisce e si menziona ad esempio il riferimento alle linee guida WCAG.
Verificare se l’impresa rientra nei soggetti obbligati (ad esempio servizi al pubblico consumatori, non solo B2B) e rispettare le soglie aziendali (es: dipendenti, fatturato) che possono influenzare se l’obbligo scatta o meno.
Nei Paesi Bassi il quadro è abbastanza chiaro e piuttosto avanzato per quanto riguarda l’obbligo per il settore privato digitale. Un sito web rivolto a clienti o consumatori nei Paesi Bassi deve considerare che l’accessibilità e la dichiarazione devono essere pronte entro la data indicata.

Per le aziende che rientrano nell’obbligo, è necessario pubblicare una dichiarazione di accessibilità disponibile al pubblico e una relazione all'autorità di monitoraggio nazionale, ogni volta che si verifica un problema di accessibilità.

Come preparare la Dichiarazione di accessibilità:
I fornitori di servizi devono dettagliare in che modo i servizi soddisfano i requisiti di accessibilità applicabili. Le informazioni sono messe a disposizione del pubblico in formato scritto e orale, anche in modo accessibile alle persone con disabilità.

  • Formato scritto: una dichiarazione pubblica di accessibilità che descrive come il tuo
  • Formato orale: personale di assistenza clienti addestrato a rispondere alle domande sull'accessibilità da parte degli utenti.

La dichiarazione di accessibilità dovrebbe essere facile da trovare, scritta in un linguaggio semplice e aggiornata regolarmente.

Segnalazione di problemi di accessibilità alle autorità
Se il servizio non è conforme ai requisiti di accessibilità applicabili, i prestatori di servizi informano immediatamente le autorità nazionali competenti degli Stati membri in cui il servizio è prestato, in tal senso, fornendo dettagli, in particolare, sulla non conformità e sulle eventuali misure correttive adottate.
Ogni problema di accessibilità va segnalato tempestivamente.

Ecco un esempio di modulo di segnalazione di Olanda: (fonte Axess Lab)

olanda

 

Svezia: Tjänsters lagen om digital tillgänglighet

In Svezia era attivo l’Act on Accessibility to Digital Public Services (Tjänsters lagen om digital tillgänglighet), entrata in vigore per i siti/applicazioni pubbliche dal 1° gennaio 2019, con scadenze successive per quelli esistenti.
In base a questa legge, il sito del governo svedese pubblica un report sull’accessibilità: indica che il sito rispetta “the requirements of the Act … and how to report any deficiencies”.
Per l’EAA/nuove norme europee, dal giugno 2025 sono applicabili requisiti più ampi che comprendono anche i siti di organizzazioni private, infatti per i siti pubblici svedesi c’era già un obbligo formale di pubblicare una “accessibility statement” (Dichiarazione di accessibilità) e di indicare problemi noti e modalità di segnalazione.

I siti privati o internazionali che offrono servizi a consumatori in Svezia, devono verificare se rientrano nei requisiti dell’EAA (prodotti/servizi destinati a consumatori) e considerare di adeguarsi di conseguenza. Un esempio di dichiarazione di accessibilità del sito di ikea

Anche la Svezia ha predisposto un modulo di segnalazione per le eventuali non conformità: (fonte Axess Lab)

svezia

 

Finlandia

La Finlandia ha già una normativa nazionale forte in materia di accessibilità digitale, con obblighi ben definiti per dichiarazione e controlli; l’EAA funge da livello sovraordinato che completa il quadro per prodotti/servizi destinati a consumatori.
In Finlandia l’Act on the Provision of Digital Services (“Laki digitaalisten palvelujen tarjoamisesta”) obbliga determinati siti/applicazioni ad essere accessibili, basandosi su WCAG 2.1. e per servizi digitali in Finlandia vi è un obbligo di pubblicazione della dichiarazione di accessibilità per siti e app: “Organisations must publish an accessibility statement on their website for all sites and apps covered by the Act.” (Saavutettavuusvaatimukset)

Relativamente all’EAA, in Finlandia le imprese che non si adeguano possono incorrere in sanzioni fino a €150.000.

La legge finlandese richiede esplicitamente di pubblicare una dichiarazione di accessibilità sul sito, inoltre prescrive di controllare che sia indicata la modalità di segnalazione dei problemi, l’eventuale roadmap di miglioramento, e lo stato corrente della conformità con l’elenco di quali WCAG sono implicate, verificando che per il pubblico finlandese vengano rispettati requisiti di accessibilità tecnico/funzionali e che la documentazione interna sia pronta (audit, test, registrazioni).
Se il sito fornisce servizi a consumatori finlandesi o in Finlandia, occorre chiarire se rientra nell’ambito “a destinazione consumatori” secondo EAA, e quindi se l’obbligo è già accoppiato all’obbligo nazionale.

Per la Finlandia, o per i siti internazionali che operano in Finlandia, è necessario verificare che nella dichiarazione di accessibilità del ci sia un canale (es. email, modulo) per segnalazioni da utenti.
Può essere utile mantenere una procedura interna per dare corso alle segnalazioni: ricezione segnalazione → analisi → risposta all’utente → aggiornamento dichiarazione/se necessario ridefinizione accessibilità.
E importante conservare le evidenze tecniche (audit, test utenti, roadmap di miglioramento) che possano essere richieste dall’autorità in caso di segnalazione e preparare un piano per rispondere tempestivamente a eventuali segnalazioni e per aggiornare la dichiarazione se la natura del sito/app cambia in modo sostanziale.
In caso di segnalazione anche da utenti esterni, valutare la comunicazione e l’integrazione del feedback può ridurre il rischio di sanzione e migliorare l’esperienza utente.

Qui sotto il modulo delle segnalazioni usato in Finlandia: (fonte Axess Lab)

finlandia

 

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