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Dal 28 giugno i siti soggetti all’obbligo dovrebbero già risultare conformi alla direttiva europea sull'accessibilità digitale


Il 28 giugno 2025 rappresenta il termine ultimo per l’adeguamento dei siti web ai criteri di accessibilità stabiliti dalla normativa europea.

Si tratta della scadenza effettiva: dal 28 giugno  in poi, i siti soggetti all’obbligo dovrebbero già risultare conformi.

Molte realtà, però, si trovano ancora in una fase intermedia: il processo di adeguamento è iniziato, spesso con il coinvolgimento di figure tecniche e legali, ma non è ancora arrivato al punto in cui sia possibile rilasciare una dichiarazione pienamente conforme alla legge.

In questa fase, è fondamentale capire quali siano le azioni concrete da intraprendere per ridurre i rischi, sia dal punto di vista normativo che reputazionale.

Scopri come pubblicare subito la tua informativa provvisoria

 

Come comportarsi in caso di mancata conformità

Nel caso in cui l’adeguamento sia ancora in corso e non sia stato completato, pubblicare l’informativa standard prevista dalla normativa sarebbe improprio. 

In alternativa – e in modo proattivo – si può predisporre un’informativa provvisoria. Pur non essendo un documento con valore legale pieno, può rappresentare un importante atto di trasparenza e responsabilità.

Per essere davvero utile, questo documento deve rispecchiare fedelmente lo stato del progetto di adeguamento e contenere almeno:

  • un’indicazione chiara dell’inizio del processo di adeguamento;
  • i nominativi e i riferimenti dell'organizzazione incaricata della valutazione e remediation;
  • una panoramica delle attività già concluse e di quelle ancora da eseguire;
  • I tempi previsti per il completamento;
  • eventuali criticità già emerse (modifiche complesse, costi eccessivi, componenti di terze parti non gestibili);
  • tutti i dati già disponibili richiesti dalla normativa, come i contatti, la descrizione del servizio, l’uso previsto di tecnologie assistive, e la frequenza del monitoraggio.

 

Possiamo aiutarti

 

Non sono previste proroghe né eccezioni 

Al momento non esistono rinvii ufficiali o deroghe che modifichino le scadenze stabilite.
L’obbligo riguarda l'accessibilità di tutti i servizi digitali (siti, app, documenti digitali) offerti dal 28 giugno in poi, fatta eccezione per quelli delle microimprese.

È necessario anche che venga pubblicata sul sito un’informativa sull’accessibilità (ex Dichiarazione di accessibilità), cioè un documento che includa tutte le informazioni richieste dalla legge: la descrizione del servizio, le tecnologie utilizzate, i riferimenti per il contatto, le modalità di monitoraggio e così via.

Tuttavia, questa informativa ufficiale può essere redatta solo quando il sito ha raggiunto la conformità, supportata da valutazioni tecniche e legali.

 

Un approccio trasparente con duplice valore protettivo

Anche se non è esplicitamente prevista dalla normativa, l’informativa provvisoria può svolgere un ruolo importante sotto due profili:

  • nei confronti dell’utenza, comunica una volontà chiara di adeguarsi e può scoraggiare segnalazioni;
  • nei confronti dell’AgID, che spesso si attiva solo in caso di segnalazioni, dimostra l’esistenza di un piano tracciabile e documentato, che può essere valutato positivamente nel caso di ispezione. In queste situazioni, l’autorità può decidere per un richiamo formale o per una sanzione ridotta, riconoscendo l’impegno profuso.

Comincia subito!


Responsabilità e trasparenza: la strategia più solida

L’informativa transitoria non è una scorciatoia, né un modo per aggirare gli obblighi. È piuttosto uno strumento che permette di affrontare una fase critica in modo responsabile, senza alterare i fatti né lasciare zone d’ombra comunicative.

In tema di accessibilità, l’assenza di comunicazione può essere facilmente interpretata come mancanza di iniziativa.
Al contrario, la trasparenza non elimina il rischio, ma lo rende affrontabile. E se accompagnata da un piano serio, concreto e verificabile, può rappresentare la migliore tutela possibile, sia verso gli utenti sia nei confronti delle istituzioni.

Non perdere altro tempo, il 28 giugno è gia dietro le spalle!

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