figurina di un uomo e una donna che condividono la testa per simboleggiare l'inclusione

L’accessibilità di un sito web o di una app non è solo una questione tecnica che riguarda lo sviluppo e il codice ma comprende molti punti di vista contemporaneamente.

Si tratta di:

  • aspetti funzionali, che riguardano la comunicazione in tutte le sue forme
  • aspetti semantici, che riguardano il significato delle parole
  • aspetti linguistici come vocabolario e tono di voce
  • aspetti tecnici come sintassi e grammatica
  • aspetti grafici, come impaginazione, contrasto dei colori e gestione delle immagini

Gli aspetti linguistici sono quelli che riguardano "le parole per dirlo": qui entra in gioco anche l’inclusione, che in qualche modo ha influenza sul significato del messaggio: si tratta di rispettare non solo le buone norme di scrittura ma anche le persone che leggono quello che viene pubblicato.

​L’inclusione non riguarda solo il maschile sovraesteso

Un linguaggio inclusivo cerca di evitare ogni genere di discriminazione, a partire da come vengono definite le disabilità, le persone straniere o di origine diversa dalla maggioranza, le persone di età, cultura, ceto sociale o disponibilità economica diversa dalla nostra.

Dal 30 giugno 2024 è operativo il Decreto legislativo n.62. E' uno dei decreti attuativi della riforma in materia di disabilità e recita testualmente:

  1. la parola: «handicap», ovunque ricorre, è sostituita dalle seguenti: «condizione di disabilità»;
  2. le parole: «persona handicappata», «portatore di handicap», «persona affetta da disabilità», «disabile» e «diversamente abile», ovunque ricorrono, sono sostituite dalle seguenti: «persona con disabilità»;
  3. le parole: «con connotazione di gravità» e «in situazione di gravità», ove ricorrono e sono riferite alle persone indicate alla lettera b) sono sostituite dalle seguenti: «con necessità di sostegno elevato o molto elevato»;
  4. le parole: «disabile grave», ove ricorrono, sono sostituite dalle seguenti: «persona con necessità di sostegno intensivo».

 

​Ma lo schwa (ə) non viene interpretato dagli screen reader

Negli ultimi anni in molte comunità on line si è cominciato a utilizzare una serie di espedienti tipografici per evitare di scrivere al maschile parole che sono declinabili per genere, come per esempio tuttə, ragazzə oppure tutt*, “ragazz* volendo intendere tutti e tutte, ragazzi e ragazze. Molte persone infatti si sentono discriminate, per esempio le donne o le persone che non si definiscono con il genere maschile o femminile e non hanno piacere di essere descritte o nominate al maschile, per quanto nella lingua italiana si potrebbe correttamente utilizzare il maschile sovraesteso: in questi casi la grammatica non è più rappresentativa di tutte le persone. Il carattere ə è chiamato schwa, mentre l'asterisco è spesso usato come alternativa. In ogni caso resta il problema della concordanza con l'articolo, che non sempre è possibile rendere neutro con i simboli grafici, vedi per esempio i ragazzi e le ragazze. Questi caratteri, sebbene comunemente utilizzati nella scrittura e nella tipografia, presentano sfide particolari per i lettori di schermo, strumenti vitali per le persone non vedenti o ipovedenti che navigano su dispositivi digitali.

Lo Schwa: un carattere inaccessibile

Il carattere schwa, simboleggiato dal simbolo IPA (International Phonetic Alphabet, ovvero “Alfabeto fonetico internazionale”) [ə] al plurale [ɜ], è una vocalizzazione neutra utilizzata in molte lingue. La sua rappresentazione grafica varia a seconda del tipo di carattere e delle impostazioni di visualizzazione del testo. Il problema principale risiede nel fatto che molti lettori di schermo non sono configurati per riconoscere o pronunciare correttamente lo schwa.

Quando un utente non vedente o ipovedente incontra il simbolo schwa su uno schermo, uno screenreader potrebbe interpretarlo erroneamente come un carattere non riconosciuto o semplicemente ignorarlo, compromettendo così la comprensione del testo e la qualità dell'esperienza di lettura.

L'Asterisco: un altro ostacolo

L'asterisco (*) è un altro esempio di carattere problematico per i lettori di schermo. Sebbene comunemente utilizzato per indicare note, aggiunte o commenti, la sua visualizzazione e interpretazione possono variare notevolmente a seconda del contesto e delle impostazioni di visualizzazione del testo.

Alcuni lettori di schermo potrebbero non essere in grado di rilevare o interpretare correttamente l'asterisco, rendendo difficile per gli utenti non vedenti o ipovedenti capire il significato completo di una frase o di un passaggio contenente questo carattere.

Barriere culturali

L’uso della schwa e dell’asterisco possono rappresentare una difficoltà in più anche per le persone neurodivergenti o con dislessia, che già trovano faticoso leggere testi anche semplici e spesso "ascoltano" i contenuti corposi on line, per le persone di cultura bassa che non riconoscono facilmente questi segni, oltre che per le persone anziane o che non conoscono bene l’italiano o per le persone sorde che appartengono alla comunità che comunica con la LIS (Lingua italiana dei segni). Per questi motivi, con tutta la buona volontà che si vuole applicare per non discriminare una certa categoria di persone si rischia di non includere altre categorie, non meno numerose.

Ecco due esempi di scrittura inclusiva che utilizza caratteri speciali

con la schwa (singolare e plurale)

Carissimə sociə,

sei prontə per le vacanze?
La nostra sede chiuderà dal 1 al 31 agosto, dal 1 settembre saremo felicɜ di accogliervi tuttɜ per ricominciare le attività con lɜ ragazzɜ.
Siete tuttɜ invitatɜ alla festa di apertura che si terrà il 5 settembre alle ore 18, venite numerosɜ e portate lɜ vostrə amicɜ e lɜ amicə deɜ vostrɜ figlɜ!

Lə Presidentə e lɜ consiglierɜ augurano buone vacanze a tuttɜ

con l'asterisco

Carissim* soc*,
sei pront* per le vacanze?
La nostra sede chiuderà dal 1 al 31 agosto, dal 1 settembre saremo felic* di accogliervi tutt* per ricominciare le attività con * ragazz*.
Siete tutt* invitat* alla festa di apertura che si terrà il 5 settembre alle ore 18, venite numeros* e portate * vostr* amic* e * amic* de* vostr* figl*!

* Presidente e * consiglier* augurano buone vacanze a tutt*

Guarda il video se vuoi ascoltare uno screen reader mentre legge gli esempi con i caratteri speciali:

​Implicazioni dei caratteri speciali per l'accessibilità digitale

L'accessibilità digitale è un diritto fondamentale per tutte le persone, inclusi coloro che dipendono dai lettori di schermo per accedere ai contenuti online. La mancanza di supporto adeguato per caratteri come lo schwa e l'asterisco rappresenta una barriera significativa all'accesso equo e completo alle informazioni.

Gli sviluppatori di software, i progettisti di font e i creatori di contenuti digitali in futuro terranno sicuramente conto dell'impatto di questi caratteri sulla fruizione del testo da parte di persone con disabilità visive. Utilizzare caratteri alternativi o implementare soluzioni tecniche per migliorare la compatibilità con i lettori di schermo potrebbe aiutare a superare queste sfide e migliorare l'accessibilità complessiva dei contenuti digitali.

​Mentre attendiamo risposte dalla tecnica, ecco come possiamo essere inclusivi

I costruttori e gli sviluppatori di screenreader integrati o installabili sui computer nel tempo provvederanno a risolvere il problema di interpretazione dei caratteri speciali, è fondamentale un maggiore dialogo e collaborazione tra gli sviluppatori di software, i designer di caratteri e gli esperti di accessibilità. Gli standard di accessibilità saranno integrati nelle fasi di progettazione e sviluppo, garantendo che i caratteri problematici siano adeguatamente supportati dai lettori di schermo e che le soluzioni alternative siano implementate quando necessario.

Nel frattempo copywriter, i socialmedia manager e persone di buona volontà che vogliono comunicare con chiunque senza discriminare nessuno possono esercitare la propria fantasia per creare testi inclusivi e accessibili trovando altre parole indeclinabili, cambiando i tempi verbali, invertendo il soggetto come in questi esempi:

Benvenuto nel nostro sito → Ti diamo il benvenuto nel nostro sito
Ti sei perso la nostra promozione?  → Non hai approfittato della nostra promozione?
Sei pronto a iscriverti al webinar? → Vuoi iscriverti al webinar?
Speriamo che tu sia soddisfatto della nostra assistenza → Speriamo che la nostra assistenza sia stata all’altezza delle tue aspettative
Se ti eri già registrato sul sito… → Se avevi già registrato un account sul sito…

Come si potrebbe scrivere il testo di esempio che abbiamo visto sopra in modo inclusivo e senza caratteri speciali?

Gentile membro dell’associazione,
non vedi l’ora di andare in vacanza?
La nostra sede chiuderà dal 1 al 31 agosto, dal 1 settembre avremo il piacere di accogliervi per ricominciare le attività con i membri della sezione giovanile.
L’invito alla festa di apertura che si terrà il 5 settembre alle ore 18 è aperto a chiunque voglia esserci, ci auguriamo una partecipazione numerosa vostra e di chi avrete piacere di invitare.

Tanti auguri di buone vacanze dalla presidenza e dal consiglio direttivo

(se non piace la parola "membro", che è invariabile ma si presta a libere associazioni inopportune, si può sostituire con "collega" oppure "aderente", "partecipante", "componente" o forse anche altri sinonimi)

Si tratta di una sfida alla creatività di chi lavora alla produzione dei contenuti, una piccola difficoltà che in breve tempo diventa un’abitudine e un modo di pensare oltre che uno stile personale aperto, inclusivo, accessibile e comprensibile a chiunque.

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