Accessibilità digitale in musei, mostre e gallerie d’arte
Lo stanziamento dei fondi del PNRR a favore del Piano strategico per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche, con il Decreto n. 534 del 19 maggio 2022, ha riportato in primo piano l’attenzione all’accessibilità digitale nei musei e nei luoghi di cultura come mostre e gallerie d’arte.
Lo stanziamento, che consiste in due bandi già pubblicati, come dichiarato nel sito PNRR Cultura del Ministero della Cultura: “... ha lo scopo di ridurre gli ostacoli, le disuguaglianze e le lacune che limitano la partecipazione dei cittadini alla vita culturale e al patrimonio culturale” e riguarda i luoghi privati, cioè non appartenenti al Ministero della Cultura.
Già da tempo i più importanti spazi museali si erano attivati per mettere a disposizione del pubblico particolari visite guidate: grazie a una serie di descrizioni verbali, percorsi sensoriali e speciali ricostruzioni tattili, il patrimonio artistico è reso accessibile a qualsiasi tipologia di pubblico, ma nell’ultimo anno la volontà di rendere accessibile a tutti l’offerta museale ha subito una grande accelerazione, anche grazie alla nuova disponibilità dei fondi europei.
Se vuoi saperne di più sull'accessibilità digitale nei musei
Le nuove tecnologie per l’accessibilità digitale nei musei
Non si tratta solo di eliminare le restanti barriere architettoniche, infatti già da tempo tutti gli edifici della pubblica amministrazione aperti al pubblico hanno, o dovrebbero aver previsto tutti i necessari accorgimenti architettonici per consentire il pieno accesso ai cittadini in ogni condizione.
La svolta che permette di allargare a tutti la fruizione delle opere d’arte è data dalle nuove tecnologie, che nel corso degli anni hanno compiuto progressi significativi riguardo l’accessibilità digitale.
È possibile che molte persone trascurino l'efficacia degli smartphone come strumento per semplificare la vita, poiché sono all'ordine del giorno e non richiedono macchinari costosi o complessi. Tuttavia, è essenziale riconoscere che gli smartphone sono uno strumento prezioso, soprattutto per le persone con disabilità.
Le tecnologie assistive presenti nei moderni smartphone li rendono estremamente utili in vari scenari della vita quotidiana.
Una delle caratteristiche di questi prodotti include funzionalità di lettura dello schermo come Voiceover su iOS e Talkback su Android, insieme a opzioni di zoom e "regolazione ottica" che aiutano a ingrandire, migliorare il contrasto e assistere le persone con problemi di vista.
I filtri audio possono essere utilizzati per modificare i livelli di frequenza per i non udenti, aumentando o diminuendo frequenze specifiche a vari livelli, il che consente volumi diversi tra i canali sinistro e destro.
Siri (iOS) e Google (Android) forniscono assistenti vocali per le persone con disabilità motorie e cognitive, consentendo l'interazione a mani libere e senza voce con i loro dispositivi, incluse opzioni come i movimenti della testa e altro ancora.
Nel mondo di oggi, gli smartphone e le relative app sono gli strumenti principali a cui ci rivolgiamo per accedere rapidamente alle informazioni grazie alla loro semplicità, praticità e disponibilità costante.
Le app hanno il potenziale per migliorare in modo significativo l'accessibilità dei musei e fornire preziose informazioni a tutti i visitatori, indipendentemente dalle loro disabilità, svolgendo così un ruolo cruciale nell'arricchire la loro esperienza museale.
Gli strumenti museali tradizionali non sono sempre accessibili
Le audioguide convenzionali potrebbero non essere adatte a persone con alcuni tipi di disabilità, infatti di solito mancano di interattività immediata, in quanto gli utenti devono inserire dei codici per accedere alle informazioni, e non sono adatte a persone con problemi di udito. Inoltre, il loro contenuto è spesso limitato all'audio preregistrato e fornisce pochi approfondimenti. I musei devono anche affrontare problemi con la manutenzione di questi dispositivi, inclusi la consegna, la raccolta, la ricarica, l'aggiornamento e le riparazioni.
L'utilizzo degli smartphone è una valida soluzione per migliorare e superare queste sfide. Utilizzando l'app audioguida fornita dal museo, i visitatori possono accedere facilmente a tutte le informazioni di cui hanno bisogno, utilizzando un dispositivo che conoscono bene già configurato in base alle esigenze specifiche del visitatore, con o senza disabilità.
Nelle app museali è possibile includere approfondimenti, contenuti multimediali, audio, testi, immagini e video esplorabili per aree tematiche, per posizione sulla mappa del museo o per altre caratteristiche in base agli interessi e all’offerta culturale, che può essere più ampia e articolata di quella che si potrebbe esporre fisicamente nei locali.
Le nuove forme di interazione permettono inoltre una maggiore immersività nella situazione culturale, suggerendo azioni e attirando l’attenzione del visitatore mentre si sposta all’interno dei locali, come potrebbe fare una guida dedicata in carne e ossa.
Per esempio, il visitatore potrebbe ricevere una notifica sul suo telefono proprio nel momento in cui passa vicino a un’opera importante, o che aveva destato il suo interesse: accedendo all’app potrebbe sentire l’audiodescrizione e fruire dei contenuti multimediali associati a essa.
Oppure potrebbe attivare con un semplice un click la richiesta di saperne di più nel momento in cui si accosta a un’opera di suo interesse, e riceverne a voce tutti i dettagli, dal titolo alla descrizione.
Si tratta di strumenti che possono ampliare la fruizione e il godimento delle opere d’arte per tutti, non solo per le persone con qualche tipo di disabilità.
Tutte queste tecnologie accessibili esistono già!
Con semplici trasmettitori Wi-Fi o il bluetooth posizionati nelle sale del museo e collegati a una app correttamente configurata, è possibile rilevare continuamente la posizione del visitatore all’interno del museo e collegarla ai contenuti posizionati nelle vicinanze, in modo da proporli a richiesta o in automatico.
Ancora più semplice è l’uso dei QrCode che si può posizionare nelle vicinanze delle opere e dà accesso alle relative informazioni digitali multimediali. Basta inquadrare il code con lo smartphone per essere diretti immediatamente alle applicazioni o anche solo alle pagine web accessibili collegate, con dei costi veramente molto contenuti. Il QrCode è uno strumento utilissimo anche per le persone con disabilità visiva, come se fosse uno screen reader o una versione braille del testo, che invece di essere toccata con le dita viene inquadrata con lo smartphone, infatti è immediato e non occorre digitare nulla, ma può rendere immediatamente accessibile anche il contenuto di cartelli o poster pre-esistenti, ampliando e rendendo più versatile le modalità di utilizzo dei materiali.
La potenza della realtà aumentata nei musei
La realtà aumentata e l’intelligenza artificiale sono le nuove frontiere della tecnologia nei musei.
Grazie al riconoscimento delle immagini, reso possibile dall’intelligenza artificiale, è possibile riconoscere le varie opere inquadrandole semplicemente con lo smartphone e di conseguenza accedere a tutte le informazioni del web, non solo a quelle specifiche predisposte dal museo.
Con la realtà aumentata l’esperienza diventa ancora più immersiva, perché permette di vedere una serie di informazioni sovrapposte alle opere che si stanno inquadrando, contributi multimediali predisposti dal museo potranno “entrare” nella sala ed essere visti e sentiti dai visitatori come se fossero lì presenti, rendendo la visita al museo completa dal punto di vista culturale e, perché no, anche divertente dal punto di vista ludico.
Questo aspetto è molto importante per avvicinare i giovani e anche i bambini all’arte, stravolgendo il preconcetto che il museo è una cosa noiosa.
Le potenzialità della tecnologia al servizio dei musei non sono ancora state del tutto esplorate, ma le idee e i progetti non mancano: si possono infatti personalizzare i percorsi in base a una serie di caratteristiche diverse a seconda dei visitatori e così avere una versione per persone sorde che si appoggia, a scelta, a descrizioni scritte e descrizioni in video con la LIS (Lingua Italiana dei segni), possono predisporsi contenuti in varie lingue per facilitare la comprensione ai visitatori stranieri, audiodescrizioni per le persone con disabilità visive.
I vantaggi della tecnologia digitale nei musei includono inoltre la possibilità di raccogliere statistiche sulle preferenze, i percorsi e i comportamenti dei visitatori, che saranno molto utili agli amministratori per rendere sempre migliore l’esperienza dei visitatori.
L’accessibilità digitale e i finanziamenti che arriveranno dal PNRR porteranno grandi opportunità di crescita e di ammodernamento per i complessi museali a vantaggio di tutti i cittadini amanti dell’arte, che siano disabili o curiosi di nuove esperienze.
Accessibilità e innovazione come valorizzazione dei beni culturali e del territorio
Grazie alla partnership tra Siti Accessibili e Capitale Cultura Group, le istituzioni museali, le organizzazioni culturali, creative e del turismo dispongono di nuovi strumenti per rendere accessibile e inclusiva la propria offerta culturale, a beneficio di tutti e non solo per le persone con disabilità.
Offriamo il nostro supporto congiunto a realtà pubbliche e private, aggiungendo l'accessibilità digitale alla “cassetta degli attrezzi” della cultura, della creatività̀, della tecnologia e dell’eccellenza perché il senso di accoglienza nasce dalla rimozione delle barriere fisiche e digitali.


Lo stanziamento, che consiste in due bandi già pubblicati, come dichiarato nel sito 



