I test automatici e gli overlay per l'accessibilità possono essere utili per iniziare il percorso di accessibilità su una risorsa ma inefficaci se non affiancati da test e interventi con risorse umane competenti.

overlay e validatori automaticiSolo un piccolo frammento di codice ti risolverà il problema?

Sarebbe bello, ma vediamo perché sia i test automatici che gli overlay per l'accessibilità (che alcuni chiamano plugin) appartengono alla stessa categoria di prodotti utilissimi per iniziare il percorso di accessibilità su una risorsa, utilissimi per tamponare temporaneamente i problemi ma inefficaci se non affiancati da test e interventi con risorse umane competenti.

Come funzionano gli accessibility overlay

Nel Caricamento di una pagina web ci sono una sequenza di attività che devono verificarsi per eseguire il caricamento dei blocchi: trovare ed eseguire il rendering delle immagini etc. Gli overlay scansionano il codice cercando gli errori più comuni che possono risolvere alla fine del caricamento della pagina ed applicando le modifiche necessarie per rendere i contenuti più accessibili.

Esistono due modalità e tipi di overlay:

  1. quelli destinati ad un uso temporaneo e che vanno benissimo per tamponare un problema mentre viene risolto in maniera manuale (vengono usati spesso da grandi aziende come soluzione di passaggio);
  2. quelli che si auto dichiarano soluzioni permanenti e che promettono di essere la scelta definitiva per garantire l’accessibilità e mettersi in regola con la normativa garantendo un sito conforme.

La seconda ipotesi è una promessa difficile da mantenere, nei prossimi passi capiremo perché e quali rischi questa comporta sia sul piano delle sanzioni che su quello etico.

Sito accessibile e conforme al 100%

Purtroppo non esiste una soluzione automatica che renda conforme al 100% un sito web o una app all'accessibilità. Anche se l’intelligenza artificiale ha fatto molti passi in avanti per il momento non può sostituire il giudizio umano per l’accessibilità digitale.

Vediamo alcuni esempi che ci aiutano a capire perché è necessario valutare l'accessibilità in modo manuale:

Ordine di lettura logico: La pagina si naviga in modo sensato? Gli elementi sono nella giusta gerarchia? Non si tratta solo di una questione di grafica, il percorso gerarchico degli elementi della narrazione può garantire o inficiare completamente la comprensione e ne valorizza anche il risultato strategico (user experience).

ordine di letturaRappresentazione grafica dell'ordine di lettura

Errori: I messaggi di errore sono chiari? Indicano senza dubbi cosa è andato storto?

messaggi di erroreImmagine di un messaggio di errore sul web

Alt Text: Il testo alternativo contenuto nelle immagini descrive chiaramente l’intento e la ragione per cui quelle immagini sono utilizzate al fine di comprendere la narrazione? Descrivere cosa contiene una immagine è una cosa, spesso l’intelligenza artificiale lo fa con una discreta qualità (vedi gli alt automatici di Facebook), ma descrivere quale intento ha quell’immagine e perché è stata usata in quel contesto è un’altra cosa.

testo alternativo su facebookschermata della sezione di facebook per aggiungere il testo alternativo alle immagini caricate nei post

I validatori automatici di accessibilità digitale

Gli sviluppatori sanno molto bene che i validatori automatici rilevano circa il 30-50% degli errori.

validatori automaticiSchermata che mostra alcuni validatori automatici presenti sul web (wave, Lighthouse, IBM Equal, Siteimprove)

Recentemente Deque ha pubblicato uno studio dichiarando che Axe è in grado di trovare il 57% degli errori, questo significa che l’altro 43% è ancora invisibile agli strumenti automatici.

axe tool di dequeSchermata che mostra la pagina AXE Tools di Deque


Come riconoscere la tecnologia overlay di accessibilità digitale

Overlay e plugin fondano il loro uso sulla stessa tecnologia dei validatori automatici che come abbiamo visto raggiungono, solo nella migliore delle ipotesi, non oltre il 57% di positività rispetto alle performance richieste. Come si riconoscono in una applicazione o in un sito web?

Quando trovate una icona mobile sul bordo della pagina che apre una finestra con un pannello di regolazione o similare, siete in presenza di un overlay.

icone overlay
schermata che rappresenta alcune icone relative ad overlay ed i pop up di gestione generati

Questi strumenti, come abbiamo detto all’inizio di questo articolo, si sovrappongono al codice e se usati per tamponare una situazione temporanea in via di risoluzione possono avere una certa utilità, così come possono essere molto utili i validatori automatici per velocizzare le operazioni di analisi e di test se usati per coadiuvare risorse umane specializzate nella comprensione delle disabilità.

Apparentemente sembrano molto performanti e sorprendenti per le persone comuni, ma chi conosce le disabilità e gli strumenti di ausilio che permettono di accedere alle risorse digitali, sa benissimo che strumenti del genere si sovrappongono agli ausili rischiando spesso di creare più problemi che soluzioni. Vanno usati quindi con attenzione e verificati da personale competente durante l'implementazione per evitare conflitti.

Navigare con la tastiera

Fate un test provando a navigare un sito senza mouse, utilizzando il tasto tabulatore (tab) della tastiera e cercando di raggiungere tutti gli elementi della pagina web che avete di fronte, dovreste vederli selezionati in un riquadro che li evidenzia come la voce home nell’immagine di seguito:

navigare con la tastieraschermata che mostra come viene evidenziato il focus di un elemento navigabile in una pagina web

Potete capire che, anche in presenza di un sito perfettamente navigabile da tastiera, basta solo una piccola sovrapposizione errata di codice per mettere a rischio questa già difficile e delicata gestione del focus. E se poi ci troviamo intrappolati in un pop up?

Un poco di statistica

Un recente sondaggio di Webaim (istituto di ricerca sull’accessibilità senza scopo di lucro) ha messo in luce che il 72% dei soggetti con disabilità intervistati valuta gli overlay come inefficaci o poco performanti.

Moltissimi (oltre 500) organizzazioni ed esperti internazionali di accessibilità hanno firmato il recente Overlay Fact Sheet (overlayfactsheet.com) che dimostra perché gli overlay non sono una soluzione ma solamente un sistema per ovviare temporaneamente al problema.

La parola all’ente normatore italiano

Infine, come se non bastasse, l’agenzia Digitale per l’Italia AgID ha ricevuto negli ultimi mesi numerose richieste di informazioni e chiarimenti sugli applicativi cosiddetti “accessibility overlays”, ossia quegli applicativi che si installano “sopra” ad un sito internet esistente con lo scopo di correggerne gli errori di accessibilità ed ha risposto con questo chiarimento:

ancora non risultano sviluppate funzionalità automatizzate in grado di rilevare tutte le problematiche di accessibilità presenti in un sito web;
i rischi di fallimento nella correzione automatica di tutte le problematiche di accessibilità sono elevati, considerato che gli stessi strumenti a supporto delle valutazioni non sono in grado di identificarli tutti.

Link alla dichiarazione dell'AgID

Considerazioni finali

Spesso le soluzioni facili convincono e prendono piede in un mondo veloce che necessita di ‘ottimizzazioni’ come il nostro, ma dobbiamo fare attenzione; se queste devono portare soluzioni per aiutare persone (stiamo parlando del 20% di popolazione che hanno difficoltà nell’accesso alle risorse digitali) allora il fattore etico, inclusivo e sociale non può e non deve essere sopraffatto da criteri di tipo economico ed opportunistico, ne va della nostra reputazione. Se poi, ed è questo il caso, ci si espone a rischi di sanzione, ne va anche del nostro portafoglio e la soluzione da facile diventa piuttosto difficile…

 

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