Sottotitoli accessibili - linee guida
In questo articolo si introducono alcune linee guida per la creazione di sottotitoli accessibili a tutti per ogni tipo di dispositivo e mezzo di diffusione.
I sottotitoli per i filmati video per chi non sente o sente male non sono una semplice trascrizione di un discorso, si tratta di un adattamento professionale in cui è necessario riunire tutte le informazioni non verbali e sonore rilevanti per un uso corretto ed equivalente. I sottotitoli sono pensati per riprodurre l'intento, il linguaggio e lo stile dell'audiovisivo originale e il suo contenuto è preservato il più fedelmente possibile, tenendo sempre debitamente conto delle esigenze specifiche del pubblico di destinazione principale.
Vuoi maggiori informazioni sui sottotitoli?
I sottotitoli di un video generalista devono potersi adattare a un’utenza eterogenea, sia per l'importanza dell'ipoacusia e la familiarità con l'italiano scritto e parlato, sia per età, conoscenze, gusti e interessi personali. Per questo i sottotitoli devono essere sincronizzati e adattati a partire dal rispetto delle caratteristiche specifiche dei singoli prodotti audiovisivi, e prodotti da professionisti qualificati e sensibili per garantire che le ragionevoli aspettative del pubblico sordo siano soddisfatte. Va inoltre considerato che tra gli attuali utenti dei servizi di sottotitoli, oltre a coloro che sono congeniti sordi o ipoudenti, ci sono sempre più telespettatori anziani, stranieri e persino persone con udito normale, per esempio chi sceglie quando serve,di guardare un video senza audio, per evitare di disturbare le persone impegnate anche in altre attività o in ambienti particolarmente affollati e rumorosi.
Le indicazioni tecniche di base per la redazione e le migliori pratiche operative di seguito descritte si riferiscono principalmente ai non udenti o pubblico con problemi di udito.
Sincronia dei sottotitoli
In generale i sottotitoli devono essere sincronizzati con l’azione del video, tuttavia un sottotitolo può essere anticipato o posticipato fino a 25 fotogrammi se la bocca del parlante non è chiaramente visibile o il discorso fa parte di una sequenza di sottotitoli concatenati e consecutivi.
Tempo di lettura dei sottotitoli
Per garantire a un sottotitolo un tempo di lettura adeguato e coerente non basta tenere conto solo del numero di caratteri o di parole, occorre valutare anche la difficoltà lessicale e la complessità del contenuto testuale e rispettare sempre almeno le durate minime indicate nella seguente tabella.
Ritmo
Oltre al tempo di esposizione delle scritte, è importante che sia mantenuta una cadenza regolare, per facilitare la lettura, con blocchi di testo di lunghezza e complessità simili correlati a tempi uguali tra loro.
Formattazione dei sottotitoli
Nella tabella qui sotto si possono trovare indicazioni generali che possono essere assunte c ome linee guida in mancanza di esigenze più specifiche:

Suddivisione del testo nei sottotitoli
In genere si cerca di non spezzare le frasi ma se un parlato fosse molto lungo si può dividere come indicato nella tabella:

Come identificare chi sta parlando
Per agevolare l'identificazione delle voci sono valide diverse alternative:
- colore del testo e dello sfondo
- trattino – da usare nei botta e risposta veloci di due parlanti nella stessa didascalia
- voce fuoricampo si può distinguere con i simboli < > per indicare la direzione da cui proviene la voce, < dalla sinistra della scena, > da destra oppure con le parentesi se si tratta di una spiegazione o ambientazione o un cartello
- nome o iniziali del nome di chi parla, usato raramente se necessario
I cartelli
Con il termine "cartello" si indica un sottotitolo con informazioni rilevanti ma non dette dalle voci, per esempio:
- un effetto sonoro
- una spiegazione
- il testo di una canzone di sottofondo, se significativo
- i crediti finali
Si segnalano in modo sintetico e con quanta più precisione possibile solo rumori e musiche significativi per la narrazione, se necessario indicando anche la fonte di provenienza e comunque evitando di segnalare più effetti in un unico cartello.
Nei programmi per bambini e nei cartoni animati gli effetti sonori vanno segnalati in forma di onomatopee in maiuscolo e con punteggiatura, ad esempio BANG!
I cartelli si possono identificare i vari modi, per esempio sfondo giallo e testo blu, testo bianco su sfondo nero, testo tutto maiuscolo, oppure parentesi quadre ma in tutti i casi vanno centrati nella riga, al contrario dei dialoghi che vanno sempre allineati a sinistra.
Simboli grafici usati per i sottotitoli
# cancelletto o diesis - introduce un testo cantato, le parole di una canzone
() Parentesi tonde – possono indicare la cosiddetta “voce pensiero” per distinguerla dela parlato vero e proprio, oppure una serie di indicazioni di ogni genere, per esempio se due persone stanno parlando contemporaneamente (insieme) oppure (in coro), o quando il suono viene da un dispositivo (radio) oppure (telefono) e così via.
Grammatica e punteggiatura
La grammatica va in genere rispettata, salvo i casi particolari in cui un personaggio sbaglia e l’errore è significativo per comprendere il contesto. La punteggiatura va limitata al minimo indispensabile, tenendo conto che già il testo è frammentato in sottotitoli da due righe, ma è corretto inserirla quando serve per migliorare la comprensibilità. In genere il punto e virgola ; non viene utilizzato. I numeri fino a 10 in genere vengono scritti in testo
Altre indicazioni più dettagliate si possono trovare nel file allegato “Norme e convenzioni editoriali essenziali sottotitoli televisivi per spettatori sordi e con difficoltà uditive” a cura della RAI, aggiornato a giugno 2021 Scarica pdf
Per qualsiasi dubbio o necessità di chiarimento non esitate a contattarci, siamo felici di aiutarvi.




