Nasce il Polo Accessibilità Digitale per la comunicazione della cultura e del turismo
L'accessibilità digitale non è solo un beneficio per le persone con disabilità, ma contribuisce anche a creare esperienze più inclusive e accessibili per tutti i visitatori,
si tratta di un obiettivo importante per garantire che tutti possano accedere e godere delle ricchezze culturali e dei viaggi.
Dal 2025 le app e i siti web dovranno essere accessibili
Sai cos’è l’accessibilità digitale?
"È far vedere i ciechi e far sentire i sordi."
Video sottotitolati per non udenti, immagini con descrizioni testuali i per non vedenti, siti con navigazione assistita per persone con disabilità cognitive e tradotti in lingue diverse per gli stranieri: tutto questo è mirato a rendere i contenuti digitali facilmente fruibili al maggior numero possibile di persone, abbattendo ogni barriera digitale.
Per garantire l'accesso completo al web per tutti è fondamentale che i siti web siano progettati e sviluppati con l'accessibilità in mente (accessibility by design), rispettando gli standard WCAG (Web Content Accessibility Guidelines) che forniscono direttive dettagliate per garantire che i contenuti digitali siano accessibili a tutte le persone, indipendentemente dalla loro capacità, per offrire un'esperienza utente inclusiva e accessibile abbattendo le barriere digitali.
L'accessibilità migliora notevolmente l'esperienza di tutte le persone, contribuendo a superare le barriere digitali che potrebbero altrimenti ostacolare la loro interazione con i contenuti.
In europa si calcola che circa il 20% della popolazione (87 milioni di persone) sia composto da persone con disabilità permanenti o temporanee compreso gli anziani.
Già da tempo i luoghi di cultura, turismo e i più importanti spazi museali si sono attivati per mettere a disposizione del pubblico particolari visite guidate: grazie a una serie di descrizioni verbali, percorsi sensoriali e speciali ricostruzioni tattili, il patrimonio artistico è reso accessibile a qualsiasi tipologia di pubblico, ma nell’ultimo anno la volontà di rendere accessibile a tutti l’offerta museale ha subito una grande accelerazione, anche grazie alla nuova disponibilità dei fondi europei.
Perché l’accessibilità digitale è necessaria?

Buona parte dei siti e dei contenuti digitali non sono accessibili al 20% dei visitatori che hanno disabilità visive, uditive, motorie e cognitive. I siti web, le guide turistiche e le app possono essere strumenti preziosi per i visitatori, quindi è essenziale che siano progettati per essere accessibili a tutti. Ciò può includere la disponibilità di sottotitoli per i video, descrizioni audio per le immagini e un'interfaccia utente intuitiva che sia utilizzabile da persone con disabilità motorie o cognitive.

L’accessibilità digitale è una questione socio-culturale, etica e inclusiva. Inoltre la comunicazione accessibile permette di offrire il proprio prodotto a un numero sempre più ampio di utenti. La comunucazione accessibile è un bel modo per essere inclusivi, perché offre a tutte le persone le stesse opportunità di informarsi, istruirsi, viaggiare consapevoli, acquistare beni e servizi e partecipare alla vita sociale della propria comunità.

La normativa italiana ed europea prevede obblighi di accessibilità digitale per le aziende e le Pubbliche Amministrazioni. Molte non sono a norma e non tutte hanno le competenze per realizzarla. Da giugno 2025, con l'entrata in vigore anche in Italia dell'Accessibily Act, tutte le persone dovranno essere in grado di utilizzare gli strumenti digitali e quando ciò non sarà possibile, avranno uno strumento in più per far valere i propri diritti.
Le aziende e le organizzazioni che avranno reso accessibili le proprie risorse digitali saranno avvantaggiate, sia perché non dovranno investire grandi risorse in cause e spese legali, ma anche perché saranno più visitate e potranno vendere i propri prodotti al 20% di persone in più, oltre al fatto che potranno godere di maggior popolarità e migliore reputazione grazie al riconosciuto impegno sociale ed etico.

I fondi PNRR sono già disponibili per i musei e luoghi di cultura che decidono di rendere i propri contenuti digitali accessibili. Lo stanziamento, che consiste in due bandi già pubblicati, come dichiarato nel sito PNRR Cultura del Ministero della Cultura: “... ha lo scopo di ridurre gli ostacoli, le disuguaglianze e le lacune che limitano la partecipazione dei cittadini alla vita culturale e al patrimonio culturale” e riguarda i luoghi privati, cioè non appartenenti al Ministero della Cultura.
A questo scopo nasce il Polo Accessibilità:
3 aziende che mettono a disposizione i propri servizi integrati di:
accessibilità digitale, inclusione linguistica e culturale e accessibilità in progetti di realtà aumentata ed esperienze immersive

Siti Accessibili analizza i contenuti digitali esistenti ed interviene per renderli accessibili:
- Supervisione con test&repair sull’accessibilità delle risorse digitali esistenti
- Formazione multilevel ai team di sviluppo e ai creatori di contenuti
- Consulenza per gli adempimenti normativi (WCAG 2.1 e EN 301549)

Kosmos si occupa di accessibilità linguistica e culturale, tramite:
- Realizzazione di contenuti per la Lingua dei Segni Italiana e Internazionale
- Speakeraggi, voice over, doppiaggio, audiodescrizioni e sottotitolaggi sia interlingua che intralingua
- Localizzazione e adattamento culturale di contenuti digitali

Gruppo Capitale Cultura propone un’accessibilità digitale integrata in progetti di:
- Realtà Aumentata - Art Glass
- Eventi ed esperienze immersive Phygital
- Realtà Mista
- Sviluppo App, portali web




